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Marketing Automation in Italia: cos’è e cosa c’entra il Movimento del ‘77?

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In questo content vedremo due mondi opposti: il business legato al mondo tech, parlando di marketing automation in Italia e il movimento di liberazione, in particolare quello del ’77 . Tra queste alterità, esiste un punto di contatto?

Premessa: il contenuto nasce da un’intuizione, non è una tesi di laurea, un saggio, né ha pretese di esaustività.

Cos’è la Marketing Automation?

Vediamo un grafo per la ricerca su Google [marketing automation cos’è] di keyword correlate:

Analizzando le prime 3 definizioni scritte nelle altrettante pagine web trovate su Google per la ricerca madre [marketing automation cos’è]: possiamo estrapolare alcuni concetti:

SitoKey Focus
Wikipedia.itSoftware
Automatizzazione attività ripetitive
Digital4.bizSoftware
Automatizzazione attività ripetitive
Efficacia, controllo, misurazione
Tempi più rapidi, efficienza
Blog.advmedialab.comSoftware
Automatizzazione attività ripetitive
Efficacia, controllo, misurazione
Tempi più rapidi, efficienza

Dunque, se dovessimo rispondere cos’è la Marketing Automation possiamo dire, dati i risultati qui sopra che sono una serie di software che permettono di automatizzare attività ripetitive come comunicazioni agli utenti, ottimizzandone i processi e la produttività.

In una visione più estesa sono dei software che permettono di creare un processo dinamico, in relazione all’interazione dell’utente o di sistema. All’interno del processo, la relazione viene definita tramite variabili comportamentali dell’utente, il mezzo di relazione che permette la comunicazione con l’utente è diversificato.

A livello di variabili, possiamo distinguerne in essenzialmente 2 tipi:

  • di sistema
  • comportamentali

Pensando alle variabili comportamentali, un esempio molto semplice è, quando stiamo realizzando un flusso di automation in una comunicazione via email, possiamo “dire” alla piattaforma:
se l’utente clicca la mail allora invia un’altra email tra 3 giorni. E via dicendo. Dunque, rispondendo a logiche if > then > else.

Strumenti di Marketing Automation

Il processo di automazione si applica a diversi contesti/strumenti digitali come:

  • siti web
  • social
  • email
  • crm
  • piattaforme di adv (Facebook, Google, Linkedin per citarne alcuni)

Benefici

Fin qui abbiamo visto cos’è la marketing automation e i suoi strumenti digitali. Ma concentrandosi sulla narrazione che i brand ne fanno, scopriamo i seguenti benefici:

  • risparmio tempo su attività ripetitive
  • efficacia/ efficienza
  • focus sul processo e creatività

Ora che sappiamo cos’è la marketing automation, definiamo il contesto Italia.

Marketing Automation in Italia: un’idea di contesto

Per farmi un’idea di contesto utilizzo metriche quantitative cercando di capire quante volte un topic viene cercato su Google, assumendo che la ricerca dimostri un interesse per chi la fa. Questo approccio è parziale, ma è funzionale per avere appunto un’idea del contesto, senza confondere come si dice, la mappa col territorio. Dunque, scrivendo Marketing Automation su Google (.it, lingua italiana) vediamo che il motore di ricerca restituisce circa 404.000.000 risultati. La domanda configura una ricerca media per il termine generico di circa 390/ mese (fonte SeoZoom) senza contare le keyword correlate al topic.

Un “sufficiente” volume di ricerca per una chiave di ricerca generica, così come generico è il target che la digita: studenti, professionisti di settore e di altri settori interessanti a conoscere di più su questo tema.

Possiamo vedere a livello temporale (tramite Google Trends, che bisogna premetterlo, è uno strumento con logiche differenti rispetto ad un dato mese su mese) una certa progressione che deriva dal livello di consapevolezza maggiore nel tempo:

 

Diffusione in Italia

Ora che abbiamo visto la diffusione di interesse rispetto alla marketing automation, vediamo una ricerca condotta su circa 300 aziende da Osservatorio CRM & Marketing Automation del 2019.

Lo spaccato che viene illustrato è che il 45% delle aziende dichiara di non possedere alcuna piattaforma di marketing automation, e soprattutto lo studio dimostra che per il campione intervistato il concetto di automation viene confuso: infatti per il 98% del campione intervistato, l’automation è email marketing.

Questo perché se da un lato si afferma che viene utilizzata la marketing automation, da un altro non la si connette con il sito, sostanzialmente non è automation.

Fonte: https://www.cdirectconsulting.it/marketing-automation-in-italia/

 

Ma tutto ciò, cosa c’entra col ’77 italiano?

Movimento del ’77: cos’è stato?

Scritta su un muro, 1977, tratta da https://ilmanifesto.it/

Scritta su un muro, 1977, tratta da https://ilmanifesto.it/

Digitando [anni ’70 Italia] su Google il primo risultato che notiamo è una pagina di Wikipedia intitolata agli “Anni di piombo“. Certo, l’Italia ha conosciuto questo periodo e, in genere, nella percezione comune diventa il contenitore della molteplicità dei fenomeni sociali e politici di quel periodo storico.
Il movimento del ’77 in Italia era formato da una moltitudine di aree: femministe, autonomi, indiani metropolitani e via dicendo.
L’estrema sintesi ce la dà Wikipedia:

Il Movimento del ’77 aveva due anime: quella creativa, trasgressiva, irridente, spontaneista e quasi sempre non violenta (ne facevano parte gli indiani metropolitani), e quella della lotta più prettamente politica, dura e intransigente.

In questo contesto, vediamo alcune rivendicazioni dell’ala “creativa” del movimento e dei suoi slogan. Date le numerosi fonti sul tema, preferisco concentrami su un bel articolo di Andrea Fumagalli che dice:

il movimento del ’77 non è stato solo un movimento di contestazione di un assetto sociale ed economico di potere ma è stato soprattutto un grande incubatore di innovazione sociale per il futuro

Fonte: https://ilmanifesto.it/quando-limpresa-colonizza-la-vita-il-reddito-di-base-fa-la-differenza/

E il lascito di questa innovazione viene oggi inglobata (consapevoli o meno) dal business e dalla sua comunicazione fatta di promesse, sempre più mirabolanti nella quotidiana guerra all’attenzione verso i potenziali clienti.

Osservando i valori della comunicazione dei brand rispetto alla marketing automation le colonne su cui si poggia il grande sogno/promessa, parlando di adv che per sua natura deve catturare l’attenzione in pochi secondi con un micro-copy:

e mettendo in relazione i siti web sopra citati, vediamo che le reason why, i vantaggi proposti all’utente, si declinano nel punto di congiunzione col ’77:

  • risparmio tempo su attività ripetitive
  • efficacia/efficienza (e dunque fiducia nel lavoro gestito tramite automazione)
  • focus sul processo e creatività.

Chiaramente, intenti simili ma su contesti/obiettivi completamente differenti: se il sogno del ’77 era “automazione per la liberazione“, oggi la promessa dell’automazione è sì una liberazione dalla “noia”/ ripetitività che diventa quasi concessione, ovvero un tempo non attribuibile alla persona ma al lavoro, “alla creatività” serializzata e, sostanzialmente, un tempo da dedicare ad altri “task”, come si dice nel gergo project management.

Dunque, riprendendo i dati  e le relative osservazioni rispetto allo studio dell’Osservatorio CRM & Marketing Automation, dove il 45% delle aziende non utilizza strumenti automatizzati, è quanto meno curioso notare questo scollamento tra utopistiche spinte rivoluzionarie di ieri vs reali situazioni aziendali di oggi. E allora, cosa è successo? Ci siamo involuti?

Dove sono finiti i figli del ’77 (alcuni probabilmente in pensione), e perché non dargli allora un posto di comando? Oppure, potrebbero raccontare agli imprenditori delle PMI (e non solo) cosa è stato il ’77.

Federico Pischedda
Lavoro come Digital Marketing Strategist, che significa strategie digitali per le aziende. Il mio motto? "Se sai solo di Marketing, non sai niente di Marketing".